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La Nostra Storia


Fonderia FER s.r.l. di Toscanella di Dozza Imolese (BO) e’ una fonderia di 2^ fusione nata nel 1954, si trova lungo la Via Emilia e può essere raggiunta uscendo dai caselli autostradali di Imola oppure di Castel San Pietro.

La Fonderia Emiliano Romagnola nasce e si sviluppa nella zona dell'imolese,  famosa in tutto il mondo  per l’autodromo Enzo e Dino Ferrari dove si corre in motocicletta ed in macchina . Qui  in antichità era posto il confine tra Emilia e Romagna, ovvero tra il bolognese  e il romagnolo, in questa terra di confine la FER cresce ispirata dalla volontà  e dal sacrificio delle donne e degli uomini romagnoli, persone che badano al sodo , poche chiacchere e lavorare.

Personaggi tipici di queste zone erano anche i fratelli  Bacchilega, che nella metà degli anni ‘50 cominciarono ad interessarsi della lavorazione del ferraccio (termine con cui si identificava la ghisa). Avviarono l’attività insieme ad altri Soci ad Imola, in via Ghisella.

Nella seconda  metà degli anni ‘60 l’attività iniziata dalla famiglia si trasferisce a Toscanella di Dozza, dove viene realizzato ed avviato lo stabilimento che ancora oggi ospita le lavorazioni della ghisa. I fratelli proseguono nell’attività di fusione  tenendo al centro della loro azione imprenditoriale il sito produttivo di Toscanella.

La famiglia di fatto dispone di altri due siti produttivi e vede crescere e consolidarsi l’attività ed il ruolo sul territorio.

All’inizio degli anni 90 il gruppo  ha vissuto eventi che hanno prodotto effetti sulla realtà produttiva e si ristruttura.

Il 22 ottobre 1992 si concretizza la ristrutturazione del gruppo Bacchilega, lasciando integralmente il controllo della struttura sita in Dozza al Comm. Bacchilega Luigi, coadiuvato dai figli Andrea e Roberta.

La conduzione  del sito produttivo passa effettivamente nelle mani del figlio Andrea, cresciuto all’interno della struttura.

Negli ultimi anni sono stati effettuati investimenti tesi a raggiungere la compatibilità ambientale e l’implementazione di nuove tecnologie. I cubilotti a carbon.coke sono stati sostituiti da impianti a ossimetano rotativi. Si sono poi inseriti nel processo produttivo diversi nuovi impianti come ad esempio quello dedicato alla formatura chimica per la realizzazione di grandi getti.

Tanti nel tempo gli interventi di ammodernamento, tra cui l’inserimento di una linea automatica, lo sviluppo della produzione di ghise speciali, con un’attenzione particolare sempre riservata agli impianti dedicati all’abbattimento di fumi e polveri.

Ad oggi la Fonderia Fer prosegue la propria attività cercando di aggredire nuove aree di mercato, di rivedere le proprie caratteristiche produttive rendendosi più flessibile nella gamma di prodotti di fusione gestibili ed avviando un programma di riorganizzazione stringente, finalizzato al conseguimento della certificazione di qualità del proprio processo produttivo, con un occhio non troppo nascosto al mercato estero, strada finora mai tentata direttamente.

La Direzione , sempre saldamente in mano ad Andrea Bacchilega, nel solco della tradizione e della continuazione, con nuovi innesti, originali per provenienza ed esperienza, punta ad un deciso cambio di passo, senza sottrarsi dall’affrontare il rischio e la scommessa che oggi più che mai caratterizzano il fare produzione in Italia. 

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