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La storia


All'inizio era il "cubilotto" a carbon coke, tristemente famoso per le emissioni. Il nuovo forno rotativo ha una capacita' produttiva pari a 8 tons per ogni ciclo di fusione ed è alimentato a metano e ossigeno. Nella testa del bruciatore sono presenti controlli elettronici per ottimizzare la combustione e limitare le emissioni. I fumi e le polveri sono canalizzate verso gli impianti di abbattimento-raffreddatore-filtro prima di essere espulsi. Le polveri sono differenziate e raccolte per poi essere smaltite in apposite discariche. Un impianto con queste caratteristiche tecniche salvaguardia ragionevolmente l'ambiente rispettando i limiti della regolamentazione vigente.

Con 60 anni di esperienza siamo in grado di partecipare alla progettazione dei getti complessi studiando soluzioni  per arrivare velocemente alla realizzazione corretta del manufatto finito....

I nostri tecnici seguono costantemente tutte le fasi cruciali della realizzazione delle fusioni: dalla carica della materia prima nel  forno , alla fase di spillaggio , distaffatura e finitura.